
Logo dell’Anno del Brasile in Francia 2025.
La Stagione Francia–Brasile 2025 (o “Saison France–Brésil 2025”) è un’iniziativa culturale congiunta tra Brasile e Francia per celebrare i 200 anni di relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Con oltre 300 appuntamenti, il programma mira a rafforzare i legami bilaterali, valorizzare la diversità culturale brasiliana e mettere in evidenza l’impatto economico del settore culturale.Saison France-Brésil 2025”) é uma iniciativa cultural conjunta entre Brasil e França para celebrar 200 anos de relações diplomáticas entre os dois países. Com mais de 300 atrações, a programação busca fortalecer os laços bilaterais, valorizar a diversidade cultural brasileira e evidenciar o impacto econômico do setor cultural.

La programmazione è stata suddivisa in due fasi complementari. La prima si è svolta in Francia, da aprile a settembre, ed è stata dedicata a presentare al pubblico francese la ricchezza culturale del Brasile. La seconda si svolge in Brasile, da agosto a dicembre, offrendo un’immersione nella cultura francese e rafforzando lo scambio culturale tra i due Paesi.
La stagione è stata costruita attorno a tre principali direttrici: la transizione ecologica, con attenzione a temi quali la preservazione delle foreste e lo svolgimento della COP30 a Belém; la democrazia; e la società inclusiva, con una forte enfasi sull’Africa.
Tra aprile e settembre 2025, la stagione in Francia ha portato la cultura brasiliana in oltre 50 città, in una delle più grandi celebrazioni mai realizzate nel Paese. Il pubblico francese ha assistito a concerti di grandi nomi come Seu Jorge, che ha celebrato i 20 anni dell’album Cruoltre a Lenine, Hermeto Pascoal ed Egberto Gismonti. Sono state inoltre presentate mostre di artisti brasiliani di diverse generazioni, come Lygia Pape, Cildo Meireles e Anna Maria Maiolino. Uno dei momenti più significativi è stato il corteo delCarnaval Tropical Brasil" che ha invaso l’Avenue des Champs-Élysées con colori, ritmi ed energia brasiliana. Parigi ha inoltre ospitato un festival gastronomico al Carreau du Temple, con sapori autentici del Brasile, mentre rassegne cinematografiche e iniziative di cooperazione accademica — tra cui il progetto di un’orchestra amazzonica congiunta tra Brasile e Guyana Francese — hanno rafforzato lo scambio culturale tra i Paesi.


Foto di My de Sortiraparis
Tra agosto e dicembre 2025, la stagione Francia–Brasile ha presentato un’ampia programmazione in diverse regioni del Paese, riunendo circa 300 eventi distribuiti in 15 città brasiliane. Le attività, che hanno incluso arti visive, cinema, musica, moda, gastronomia e dibattiti, hanno affrontato temi centrali come l’ambiente e la transizione ecologica, la diversità con un forte dialogo con l’Africa e la democrazia. Alcune iniziative già realizzate hanno mostrato la forza di questo scambio culturale, mentre altre continuano ad animare il calendario con proposte che uniscono cultura, riflessione e cooperazione tra i due Paesi.

Foto: Diffusione/www.cultura.pr.gov.br
Uno dei momenti di rilievo della stagione in Brasile è stato l’evento del 18 settembre presso il Museo Paranaense, che ha accolto la Stagione Francia–Brasile 2025 con una serata interamente dedicata al dialogo tra arte, ecologia e ancestralità africana. L’iniziativa multidisciplinare ha riunito una tavola rotonda, una performance musicale e l’inaugurazione della mostraCoisas vivasrafforzando i legami culturali tra Brasile, Francia e il continente africano. Il dibattito ha affrontato le relazioni tra ecologia e strutture socio-razziali con la partecipazione di Maya Mihindou, Blick Bassy e Diambe, sotto la moderazione del curatore Renato Menezes. Il pubblico ha inoltre assistito al concerto di Blick Bassy, caratterizzato da ancestralità e sonorità transatlantiche, e ha visitato la mostra con opere di Ayrson Heráclito e Diambe, che propongono nuove prospettive afrodiasporiche basate sulla cura, la guarigione e la critica al colonialismo. L’evento, realizzato in collaborazione con istituzioni francesi e brasiliane, ha rafforzato il ruolo del MUPA come spazio di incontro, riflessione e pluralità di voci.


Foto Sergio Moraes/COP30
La COP30 si è svolta a Belém, nello Stato del Pará, riunendo rappresentanti di 195 Paesi per discutere azioni globali contro la crisi climatica. L’evento ha incluso dibattiti sulla preservazione delle foreste, la transizione energetica, il finanziamento climatico e la giustizia ambientale. Dopo giorni di negoziati, la conferenza si è conclusa con l’approvazione del cosiddetto “Pacchetto di Belém”, un insieme di impegni volti a rafforzare la protezione ambientale e il sostegno internazionale ai Paesi più vulnerabili. La COP30 ha evidenziato l’importanza dell’Amazzonia per l’equilibrio climatico globale e ha rafforzato il ruolo di primo piano del Brasile nelle discussioni ambientali a livello mondiale.
Con una programmazione varia e segnata da incontri trasformativi, la Stagione Francia–Brasile 2025 lascerà un’eredità di cooperazione, dialogo e valorizzazione culturale. L’anno è stato caratterizzato da connessioni che hanno ampliato gli orizzonti, rafforzato le relazioni tra i due Paesi e aperto la strada a nuove partnership in diversi ambiti. Più che celebrare 200 anni di legami diplomatici, l’iniziativa ha dimostrato il potere della cultura come ponte tra popoli, storie e futuri condivisi.
Fonte: Gov.br, rfi.fr, Sortiraparis, O Globo, Instagram Festival Mix Brasil e Ambasciata di Francia in Brasile.



